Chez Charlotte Spleen

C'è solo un modo di dimenticare il tempo: impiegarlo.


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Libro della settimana

In questi giorni sto leggendo i racconti dello scrittore francese Guy de Maupassant, scritti intorno a fine 800. Il racconto che più mi è rimasto nel cuore é ” La collana”, per il suo finale straordinario e inaspettato. Ovviamente per non rovinarvi il piacere di leggerla non vi svelo la conclusione della storia ma un assaggio potrete concedermelo ..
Il racconto tratta la storia di Madame e Monsieur Loisel, dipendente statale con una ridotta disponibilità economia. Proprio per questo motivo, la signora non desidera altro che appartenere ad una classe sociale benestante e possedere gioielli da sfoggiare ad eventi e ricevimenti dell’alta borghesia. Questa sua aspirazione avrà conseguenze disastrose sulla vita dei coniugi.
Anche in questo caso, come nelle altre novelle, Maupassant vuole rappresentare gli ambienti perbenisti della borghesia con i suoi molteplici vizi, senza però esprimerne un giudizio morale. Così, la visione pessimistica definisce tutti i suoi racconti, che oltre ad essere realistici sono considerati noir, proprio per il loro finale inaspettato, satirico e pungente.

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Mike Hollingshead, il fotografo delle tempeste

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Mike Hollingshead

Fools Journal

Il cacciatore di tempeste: si può definire così Mike Hollingshead, fotografo statunitense il cui obiettivo artistico è fotografare le condizioni climatiche più pericolose ma, sicuramente, suggestive. Ecco una spettacolare selezione dei suoi scatti-impresa.

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Condivisione temporanea di fotografie?Ora si puó

Una delle applicazioni più rilevanti del 2013, per Apple e Android, è stata Snapchat; un servizio di messaggistica istantanea basato sulla comunicazione temporanea. Per chi non ne fosse ancora a conoscenza, questa applicazione ha riscontrato notevole successo, soprattutto negli Stati Uniti, proprio per la sua unica funzione. Infatti, una volta visualizzata la foto dal destinatario, in un tempo limite da 1 a 10 secondi stabilito dal mittente, essa viene cancellata dai server, impedendone il recupero a chiunque. In questo modo è possibile inviare fotografie, spesso immorali, senza preoccuparsi della privacy. Questa è stata l’innovativa idea di due ragazzi ventenni nel 2011, Evan Spiegel e Bobby Murphy, desiderosi di creare un social network alternativo a Facebook piuttosto che ad altre numerose piattaforme social, per facilitare la condivisione di immagini ed evitare al contempo di rendere permanente ogni ricordo o immagine online. Oggi Snapchat gestisce un traffico di 350 milioni di messaggi al giorno (dati risalenti a Ottobre 2013), contro i 400 milioni del più anziano Facebook. Spiegel, CEO dell’app, ha rifiutato un’offerta di acquisizione da parte di Zuckerberg della bellezza di 3 miliardi di dollari (rivelazione del Wall Street Journal). Sembrerebbe infatti, che Facebook tema la concorrenza di Snapchat, che è riuscita a conquistare negli ultimi mesi il 10% dell’utenza teenager , evidenziando invece, il calo significativo del numero di teenager attivi su Facebook; dal 76% del primo trimestre 2013, al 56% del terzo (ricerca condotta da GlobalWebIndex).

Come riescono a guadagnare i due startupper senza il contributo della pubblicità ed essendo l’applicazione assolutamente gratuita? Ovviamente il guadagno deriva completamente dai vari finanziamenti ottenuti da diversi privati. Ad esempio, la nuova piattaforma è riuscita ad ottenere 60 milioni di dollari dalla Institutional Venture Partners, e grazie a questo investimento la valutazione dell’applicazione è salita a 800milioni di dollari in tempi brevi, consentendo inoltre ai due giovani di poter accrescere e meglio sviluppare le funzioni dell’app.
È ancora presto per sapere se il successo di Snapchat crescerà negli anni o sarà considerato unicamente come mania del momento, ma indubbiamente grazie agli innumerevoli finanziamenti di cui dispone l’applicazione, Spiegel e Murphy continueranno a migliorarne l’offerta del servizio, includendo nuove funzioni (ad esempio la più recente Snapchat Stories) per ampliare il numero dei propri utenti. Senza dubbio, possiamo affermare che Snapchat può essere considerata come la prima applicazione che è riuscita a dare la possibilità di condividere informazioni destinare a scomparire e rimanendo inacessibile agli estranei.

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