Chez Charlotte Spleen

C'è solo un modo di dimenticare il tempo: impiegarlo.


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Sacher addicted

Per quanto mi riguarda, la torta più buona che esista.

Inventata nell’800 in Austria, la ricetta originale è custodita dall’Hotel Sacher di Vienna, primo produttore di questo dolce. Non ho mai avuto modo di assaggiarla, ma da quando ho scoperto che hanno creato lo shop online, la tentazione di ordinarla su internet non mi dà pace! ( Per chi volesse darci un’occhiata :  http://shop.sacher.com/?language=en ).

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Adesso però torniamo a me. Da un mese a questa parte ho provato a cucinare questa torta in 3 tentativi.

Il primo, un fiasco. Diciamo che per essere stata la prima volta, poteva andare peggio, ma la glassa e il fatto che non fosse morbida mi hanno portata ad un secondo tentativo, il più riuscito. Sarà stata la nonna che ci ha messo “del suo” e sarà stata l’atmosfera natalizia, ma quel che ne è venuto fuori era degno di chiamarsi sacher. Eccola qua.

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Ecco poi il terzo tentativo di ieri. Ormai mi sentivo quasi un’esperta, sicura che sarebbe venuta ancora meglio della seconda prova. Ovviamente invece, un disastro. Non solo è venuta talmente bassa (quasi quanto una tenerina) da non riuscire a tagliarla a metà per farcirla di marmellata, ma la morbidezza è solo un lontano ricordo e la glassa dà l’idea di cioccolata sciolta annacquata.

Ora, ho voluto scrivere questo post anche per chiedere un aiuto a chiunque se ne intenda più di me, così che magari possa darmi qualche indicazione della sua ricetta e qualche consiglio. La ricetta che ho seguito per questi 3 tentativi, mi sono ripromessa di non seguirla più.